
L'inverno a queste latitudini è mite e piovoso. Le foglie bruciate dal fuoco di giugno ricordano quei giorni. Le nuove foglie vigorose fanno finta di nulla e raccolgono l'ultima luce dei giorni più brevi dell'anno.

sono arrivate le pioggie, finalmente, e molti dei semi protetti dal fuoco da un po' di terra hanno sprigionato la loro energia germinativa. La terra non è più nera ma verde, un verde tenero che non si cura della forza della pioggia che cade a gocce grosse. Un verde che ignora le sferzate della tramontana. A ricordare il fuoco di giugno sono gli alberi più grandi coi loro tronchi bruciati, con le chiome brune e senza vita. Solo qualcuno mostra foglie verdi. Ma la pioggia ha portato via molta terra colorando il mare di un punta di ruggine tipica delle "terre rosse mediterranee".


si è fatto spazio tra ciò che restava delle foglie che l'hanno protetta. Da quella gemma sopita ora un giovane, verdissimo germoglio